ISOLAMENTO TERMICO DEL TETTO: Materiali e pannelli

L’archetipo della casa è la capanna, forma essenziale ed irriducibile della necessità che sempre ha avuto l’uomo di proteggersi di fronte alle incombenze della natura.
Fin dai tempi antichi l’uomo ha sempre sentito la necessità di ripararsi, di cercare un punto di ristoro, coperto, dove trovare conforto (si pensi anche alle caverne); infatti qualsiasi sia il tempo a cui ci riferiamo, il concetto di “funzione” delle nostre case, nella sua semplificazione massima, è sempre lo stesso: avere un tetto sopra la testa.
Il tetto dunque è, paradossalmente, l’elemento più importante dell’edificio, tanto a livello funzionale quanto a livello termico, ma anche uno dei punti più critici poiché se non isolato correttamente, rappresenta una delle principali cause di dispersione del calore in inverno o di sovra-riscaldamento degli ambienti durante l’estate.
Infatti, come tutti ben sappiamo, l’aria calda, per peso più leggera di quella fredda, secondo il principio di Archimede, tende a salire verso l’alto, finché non incontra un ostacolo. Il tetto, se non ben coibentato, non può essere di per sé considerato un elemento in grado di contenere il calore. Per far ciò è necessario utilizzare un materiale isolante ma comunque traspirante.

Come funziona l’isolamento termico

Un isolante termico è una sostanza che limita il passaggio di calore, poiché ha una bassa conducibilità termica e rappresenta una barriera per la trasmissione di calore. Tanto più sarà bassa la conducibilità del materiale, tanto più efficiente sarà l’isolamento.
L’intervento di isolamento di una copertura consiste nella posa sulla parte superiore del solaio di uno strato di materiale isolante.
Bio Level esamina due macro tematiche inerenti i tetti, in legno e in latero-cemento, proponendo differenti pacchetti stratigrafici per isolare ciascuna delle due soluzioni in copertura, tutte in chiave ecosostenibile e rispondenti ai principi della bioedilizia.

Isolamento Termico per tetti in legno

La copertura in legno, come materiale tradizionale, oggi ha ancora nelle nostre case i suoi vantaggi (ricordiamo sempre se ben coibentata). Questo perché il legno è un materiale traspirante, isolante, regolatore di umidità, è un cattivo conduttore di calore, non ha bisogno di una carpenteria per la sua posa in opera, permette di coprire luci molto grandi e di realizzare dunque campate e spazi estesi, senza troppi vincoli.
Ha ovviamente un costo non contenuto, ma resta uno dei materiali tradizionali più belli e prestanti, a mio avviso, da avere in casa.
Da non dimenticare la sua ottima resistenza al fuoco; infatti la sua propagazione e carbonizzazione è dell’ordine di un millimetro al minuto: rispetto una trave in calcestruzzo, prima che una trave in legno arrivi a perdere la sua capacità portante e collassi, passa tanto tempo.

Per quanto riguarda le soluzioni su come isolare un tetto in legno, Bio Level propone le 3 seguenti stratigrafie:

1a. Panel Flex Bio Level 10 cm + Panel Flex Bio Level 10 cm + Camera d’aria 4 cm + Coppi a finitura

1b. Eco-mattone Bio Level 9 cm + Panel Flex Bio Level 14 cm + Camera d’aria 4 cm + Tegole a finitura

1c. Isomix Bio Level 10 cm + Panel Flex Bio Level 10 cm + Camera d’aria 4 cm + Coppi a finitura

 

Isolamento Termico per tetti latero-cemento

Dalla nascita di quella che si definisce Architettura Moderna l’uso di calcestruzzo e cemento armato ha fagocitato l’edilizia come unico ed insostituibile materiale di costruzione per la realizzazione dei nostri edifici.
L’utilizzo di questo materiale ha da sempre rappresentato l’idea di possenza, stabilità e durata di un fabbricato.
I solai in latero-cemento o solai misti sono costituiti da calcestruzzo armato, travetti, con funzioni prevalentemente strutturali, e pignatte, i mattoni alleggeriti in laterizio.
Un solaio in latero-cemento, così composto non ha le capacità termo-igrometriche necessarie per garantire comfort ambientale, né un isolamento acustico adeguato.
Inoltre un solaio in latero-cemento non ben coibentato favorisce più velocemente la formazione della condensa poiché il calcestruzzo strutturale (che ha una bassa permeabilità) a contatto con temperature basse può dar luogo a una minore pressione di saturazione del vapor d’acqua, che porta per l’appunto alla formazione di condensa.
Sarebbe infatti conveniente isolare dall’esterno una copertura in latero-cemento, con applicazione degli strati all’estradosso in modo da isolare in maniera più immediata dal calore estivo, proteggere tutto l’involucro nei punti più nevralgici in cui possono nascere ponti termici e garantire maggiore inerzia termica.
Per quanto riguarda l’isolamento termico di tetti in latero-cemento, Bio Level Building Green propone le 3 seguenti soluzioni stratigrafiche:

2a: Panel Flex Bio Level 10 cm + Panel Flex Bio Level 10 cm + Camera d’aria 4 cm + Tegole a finitura

2b: Panel Flex Bio Level 10 cm + Camera d’aria 4 cm + Lamiera a finitura

2c: Panel Flex Bio Level 10 cm + Assito + Barriera al vapore + Caldana armata da 5 cm + guaina liquida + pavimentazione a finitura (tetti piani)

 

 

Isolamento della copertura e pannelli isolanti per tetti: le proposte di BIO LEVEL BUILDING GREEN

Panel Flex Bio Level, con spessore 10 cm come proposto nella stratigrafia 1a, 2a, 2b, 2c, è un isolante in fibra di canapa che oltre a garantire isolamento termico ha anche ottime prestazioni fonoassorbenti, garantendo comfort acustico. I pannelli sono inoltre anche traspiranti (favoriscono la riduzione di muffa e condensa) e, non dimentichiamolo, ecosostenibili: alla fine del loro ciclo di vita sono completamente riciclabili e riutilizzabili su nuovi campi, oppure smaltiti in natura senza arrecare danni all’ambiente.

Vi rimandiamo al link per le specifiche tecniche e le applicazioni:
https://www.biolevel.it/prodotti/pannelli-isolanti-in-fibra-di-canapa-panel-flex/

Ecomattone Bio Level, con spessore 9 cm come proposto nella stratigrafia 1b, in soluzione accoppiata al pannello Flex Bio Level da 10 cm, è un blocco in calce e canapa, (a spessori variabili) ecosostenibile con proprietà di isolante e inerte termico. L’inerzia termica, nella fattispecie, è un parametro molto importante da tenere in considerazione per assicurare comfort termo-igrometrico e risparmio energetico. Essa è una proprietà fisica dei materiali che descrive la velocità con cui essi cambiano la propria temperatura, in relazione a quella dell’ambiente esterno e all’interno.
Il mattone ecologico non è infiammabile ed offre una performance ecosostenibile superiore alla media, infatti a differenza di altri isolanti naturali, esso è al 100% costituito da calce idraulica naturale e canapulo certificato per le costruzioni, privo di ogni additivo cementizio e petrolifero.
Inoltre non disperde sostanze tossiche nell’ambiente in caso di incendi ed ha ottime capacità fonoassorbenti.
Sia i pannelli Bio Level Building Green che il mattone in calce e canapa sono certificati CAM (Criteri ambientali minimi).

Vi rimandiamo al link per le specifiche tecniche e le applicazioni:
https://www.biolevel.it/prodotti/ecomattone-biomattone-in-canapa/

Isomix Bio Level, con spessore 10 cm come proposto nella stratigrafia 1c, in soluzione accoppiata al pannello Flex Bio Level da 10 cm, è un cappotto di canapa e calce che unisce un isolamento termico e acustico con un pacchetto stratigrafico ecosostenibile a prestazioni ottimali, sia per nuova costruzione che per ristrutturazione.
Il comfort termico e acustico è garantito così come per il bio mattone; è altamente traspirante ed è un materiale profondamente elastico quindi non teme fessurazioni o spaccature all’estrema esposizione al sole.

 

Tetto coibentato: costi, risparmi e bonus

La coibentazione dei tetti con i pannelli isolanti ha un costo che varia dai 30 ai 150 euro/mq. Ricordiamoci però che il prezzo della lavorazione deve essere assolutamente considerato alla pari di un investimento personale.
Tutto ciò permette infatti, oltre a vivere sotto un tetto ben isolato, traspirante, fonoassorbente ed ecosostenibile, di avere anche un ritorno economico sul risparmio energetico che andrà ad incidere sulla diminuzione delle nostre bollette.
Inoltre, una lavorazione del genere rientra ad oggi nelle detrazioni fiscali di superbonus o eco-bonus, al 50%, 65%, 70% e 110% dell’Agenzia delle Entrate poiché riguardano una miglioria delle prestazioni energetiche del nostro involucro e, come abbiamo già detto, dell’ecosistema tutto.
Per quanto riguarda gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali in zone sismiche n.1, 2 e 3, che puntano alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, la detrazione è pari all’80% o 85% se avviene il salto di due classi energetiche.

Richiedi subito un preventivo gratuito